Quando si è bambini si ha la percezione che il mondo è ai nostri piedi.
E’ quello che deve pensare Chloe una bambina di 7 anni di Hereford in Inghilterra.
Qualche settimana fa Sundar Pichai, il CEO di Google, si è visto recapitare una lettera particolare:
“Caro boss di Google, mi chiamo Chloe e quando sarà grande voglio lavorare per voi. Mi piacerebbe anche lavorare in una fabbrica di cioccolato e gareggiare alle olimpiadi come nuotatrice. Mi piacciono i computer e possiedo un tablet su cui gioco. Papà sostiene che mi sarebbe molto utile imparare ad utilizzare bene il computer”.
La lettera continua e la bambina tenta di mettere in luce le proprie doti: “La mia maestra ha detto a mamma e a papà che sono molto capace e mi comporto bene. Papà mi ha rivelato che, se continuerò ad imparare con questo impegno, un giorno potrò venire a lavorare a Google”.
I sogni di Chloe hanno toccato il cuore di Pichai, che ha risposta alla bambina, postando poi la lettera su .
“Cara Chloe, grazie per avermi scritto. Sono contenta che ti piacciano i computer e i robot. Sono convinto che se continuerai a lavorare duramente e seguire i tuoi sogni, potrai raggiungere tutto ciò che desideri, da lavorare a Google a nuotare alle olimpiadi! Aspetto il tuo curriculum quando avrai terminato la scuola!”
La lettera della bambina
Foto: